Le 7 abitudini da lasciare a casa prima di partire per il Perù

Categorie: Perù Visionario | Autore: Lorenzo

Scriviamo questo articolo dopo il sesto viaggio mistico intrapreso con la compagnia CHAKRUNA nel Peru Visionario.

Ma perché noi lo chiamiamo “Visionario”, e cosa realmente si vive viaggiando insieme? Queste sono le prime 2 domande che ci arrivano da chi si candida per partecipare alle esplorazioni. Prima di raccontarti l’itinerario, che puoi comunque trovare qui, ti invitiamo a leggere questi 7 punti che possono aiutarti a comprendere che tipo di esperienza potresti vivere nel Perù Visionario.

Se sei pronta/o a lasciare tutto questo ti invitiamo a candidarti oggi, senza aspettare un minuto…

  1. La necessità di Organizzare tutto

Se ci ricordiamo il nostro modo di viaggiare degli anni ’90 e di alcuni gruppi anche oggi, ci rendiamo conto che in molti intraprendono l’incontro con un’altra nazione organizzando per filo e per segno cosa si farà giorno dopo giorno. Dimentica questa modalità e apriti alla possibilità che tutto può accadere. Ma cosa significa questo tutto? Prima di partire una delle cose più importanti che chiediamo ai Neo Esploratori, è quella di scrivere chiaramente la propria intenzione di viaggio. Ecco, la tua intenzione guiderà le tue scelte e insieme alle intenzioni del gruppo il viaggio si creerà da solo: l’importante è lasciare a casa una eccessiva razionalità e l’aspettativa a tutti i costi; e siamo solo al primo punto 🙂

Nella foto qui sopra, il cammino a piedi dall’Idroelettrica verso il Macchu Pichu

    2. La fretta

Ogni paese ha una propria dimensione vitale, in questo caso il Perù (soprattutto nelle popolazioni fuori dalle grandi città) è uno dei Paesi dove le persone hanno un ritmo che è quasi opposto a quello nostro italiano; se dai un appuntamento ad un peruviano, non sempre viene rispettato e a volte non arriva neppure una telefonata per avvisarti che non riuscirà ad esserci. Se acquisti qualcosa al mercato potresti scoprire che il prezzo per gli stranieri cambia costantemente, come una borsa degli affari (tranne qualche eccezione). Perché accade questo? Perché non hai creato una relazione con le persone e ti approcci con un modo di fare occidentale. La fretta “di vedere” che noi abbiamo quando visitiamo questo Paese può far perdere la magia che il Perù e i peruviani ti invitano a vivere. La magia dell’improvvisazione, della trattativa, del tempo più ampio, della sorpresa, del sorriso e della felicità nei piccoli gesti, insomma della relazione creata tra le persone.

3. La voglia di mangiare la pasta tutti i giorni

Quello che abbiamo imparato dal punto di vista alimentare da 4 anni a questa parte è ridurre il consumo di glutine ed eliminare un mito italiano: la pasta come primo piatto giornaliero; e da

quando abbiamo fatto questa scelta, la nostra energia vitale è notevolmente aumentata. Il Peru ci ha aiutato

moltissimo a mantenere nel tempo questo regime alimentare grazie alla grandissima creatività e varietà che questo mondo ci offre, come molti frutti della terra in chicchi, non raffinati. Quando poi ci va di fare uno strappo alla regola la facciamo, ma il Peru è il paese che ha i prodotti della terra con più varietà al mondo. Per quale motivo ordinare al mercato della pasta?

 

4. La Necessità di dare una spiegazione razionale a ciò che accade

La nostra mente razionale vuole trovare una spiegazione per tutto e vuole cercare di capire perché accade quella determinata cosa invece che l’altra, o perché la realizzazione di qualcosa va verso una direzione totalmente diversa di quella che avevamo immaginato. In Peru, la cosa migliore che possiamo fare è “arrenderci” alla Vita e alla “volontà superiore”. Cosa intendiamo? Quando accade un determinato fatto, invece di far girare il cervello più del dovuto se non troviamo una risposta sensata, affidiamo le nostre azioni ad una nostra intelligenza più alta e più ampia, che possiamo anche chiamare Sapienza.

5. L’individualismo & L’Ego

Incontrando certe comunità delle Ande come ad esempio gli Amaru (vicino Pisac) o alcuni sciamani Shipibo, ci rendiamo conto della grande apertura di Cuore di queste popolazioni. Ci si trova di fronte a delle persone totalmente libere dai blocchi, condizionamenti e convinzioni egoiche che abbiamo in Occidente. La loro apertura è tale che ti costringe ad avvicinarti con un animo puro e a trasformare te stesso, sia con le persone peruviane locali che incontrerai, sia con i membri del tuo gruppo di esploratori. Open Your Hearh!

6. La certezza delle tue convinzioni

Ormai è accaduto numerose volte: ogni nostra certezza viene infranta dal momento in cui decidiamo di prenderla troppo sul serio e trasformare questa certezza in dogma. Il popolo peruviano, soprattutto chi ancora vive nei paesi fuori dalle grandi città, è riuscito a mantenere le sue tradizioni e culti nonostante le invasioni da parte dei conquistadores e della Corona spagnola. Le  antiche conoscenze sciamaniche e la cosmovisione andina sono per propria natura inclusive e permettono all’essere umano di realizzare quello che noi in Occidente presentiamo come “Design Thinking”. Cioè si approcciano a qualsiasi altro credo, convinzione o culto, con apertura mentale senza pregiudizi e preconcetti, cercando di prendere ciò che di valido viene proposto e comprendere subito come attuarlo. Ad esempio: quando sentiamo qualcosa che non è in linea con le nostre convinzioni, invece di rispondere “si però..” (che significa “non sono d’accordo, io la penso diversamente”) possiamo rispondere: “si e…” in questa maniera abbiamo l’opportunità di aprirci a nuove soluzioni e nuovi mondi magari ancora più belli di quello che crediamo noi.

7. Ciò che pensi sia necessario durante la giornata in Italia

Ti rendi conto che molte cose cha fanno parte della tua vita quotidiana possono risultare superflue in questo nuovo contesto; come si dice nel Piccolo Principe “l’essenziale è invisibile agli occhi”. Ti accorgerai che anche le cose più preziose che porterai a casa sono spesso immateriali: esperienze, intuizioni, insights e saper vedere e vivere il Mondo con nuovi occhi e la nostra vita con nuovi sensi.

Ora sei pronta/o per poterti candidare per il prossimo viaggio mistico con più pace mentale, alleggeriti e con la sensazione interiore della grandezza che siamo e che stiamo per incontrare. Siamo sicuri che già ti senti meglio, vero? 🙂

Ora clicca qui per scoprire l’itinerario e candidarti al Viaggio nel Perù Visionario.

Lorenzo & Jacopo

CHAKRUNA

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Candidati ora per Vivere il Capodanno Visionario in Peru con la prima Compagnia di Viaggi Mistici CHAKRUNA dal 27 Dicembre al 12 Gennaio 2019

Lorenzo Olivieri

Esploratore di culti ancestrali e tradizioni mistiche di antichi popoli, sperimenta su se stesso le conoscenze che scopre e diffonde, in unione tra corpo, mente e spirito. Organizza viaggi mistici insieme al suo amico e collega Jacopo Tabanelli, con cui ha scoperto il Mito dell’Orgasmic Way of Living fondando la compagnia di esplorazioni mistiche CHAKRUNA. Dal 2015 insieme a Jacopo ha accompagnato più di 60 esploratori in viaggio mistico in quello che loro chiamano Peru Visionario. Partirà dal 6 dicembre al 18 aprile 2019 per curare la comunicazione e l’impresa del primo CHAKRUNA TEMPORARY LODGE in Peru a Pisac E’ insegnante dello Yoga dei 7 Riti Tibetani, e condivide questa disciplina in tutto il mondo. Inoltre dal 2016 è Insegnante certificato del contatto con i Maestri Invisibili (spiriti guida) dalla metodologia di Igor Sibaldi.

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