La Città della Luce: una comunità di crescita interiore nel cuore delle Marche

Categorie: Giro degli Ecovillaggi d'Italia | Autore: Lorenzo

La Città della Luce nasce nel 1996 a Genova, ed è composta da uomini e donne che hanno deciso di vivere e lavorare insieme, condividendo la passione per la vita, per la natura, per l’arte, per la crescita personale, per la ricerca spirituale.

città della luce

La Comunità della Città della Luce

La sede principale si trova sulle colline marchigiane, a pochi chilometri dal mare di Senigallia e dalle montagne dell’Appennino, qui viviamo con i nostri compagni e compagne, con i nostri figli e con alcuni dei nostri genitori che si sono uniti a noi.
Condividiamo il nostro tempo, i nostri talenti, i nostri progetti: cresciamo insieme, ogni giorno.
La nostra missione consiste nel proporre l’insegnamento, la pratica e la diffusione delle discipline bio-naturali e sostenere la connessione con il Divino, in ogni sua manifestazione.

La Città della Luce si propone come un laboratorio olistico permanente, offre informazioni e strumenti (conferenze e seminari) per vivere pienamente la propria vita, per esprimere il proprio potenziale creativo ed artistico, assumersi la responsabilità del proprio destino, comprendere il proprio compito nella vita, mantenere e migliorare la salute con pratiche e stili di vita benefici, favorire la crescita interiore e promuovere la consapevolezza.
I modelli filosofici da cui la Città della Luce prende ispirazione sono la “Civitas Dei ” di Sant’Agostino, “La Città del Sole” di Tommaso Campanella, la “Repubblica” di Platone, “L’Utopia” di Tommaso Moro.

Ma è soprattutto nel Reiki, inteso come strumento di crescita personale e spirituale, di amore universale, di consapevolezza, benessere e armonia, che troviamo una fonte inesauribile di energia e di ispirazione.

Ci teniamo a mettere per iscritto una meravigliosa conversazione che abbiamo avuto con i membri della comunità.

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La biblioteca della Città della Luce

Come può una comunità sopravvivere unita nel tempo, come la vostra? 

Dice Nirvaan: Una comunità sopravvive se ha strumenti per risolvere i conflitti, che inevitabilmente potrebbero sorgere all’interno e trasformarli in qualcosa di evolutivo per il singolo e per l’intera comunità. 
Nel nostro caso il lavoro sulla relazione con l’altro che portiamo avanti quotidianamente e in particolare durante gli intensivi “Il viaggio dell’Eroe”, il cerchio settimanale in cui ci incontriamo e il confronto costante con la nostra guida sono fondamentali nella risoluzione e trasformazione dei conflitti.

Dice Tulsi: Arriviamo tutti qui con degli ideali ma portiamo con noi anche tutto il carico del nostro passato che spesso emerge proprio dalla relazione con l’altro, cosa dalla quale vivendo in comunità è difficile tirarsi indietro. È una grande opportunità ma occorre un paziente e intenso lavoro su di sé, far emergere le proprie ombre e le proprie ferite. Una cosa molto importante nel caso della Città della Luce è avere una guida, che ci aiuta a ritrovare la strada una volta che si perde.

Dice Nirvaan: Un altro aspetto importante è riguarda il metodo decisionale. Alla Città della Luce utilizziamo il metodo del consenso. Nelle decisioni non vince la maggioranza, ma si attraversa un processo volto a trovare una soluzione unanime. In questo modo, ognuno ha la possibilità di portare fuori la propria verità e metterla in condivisione, e si possono trovare soluzioni in cui tutti sono a proprio agio e ogni istanza è presa in considerazione. Ovviamente è un processo che richiede tempo ma che sentiamo essere al momento la strada dalla quale emerge più chiaramente l’intelligenza della comunità.

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Seduti in Conversazione davanti all’icona della divinità induista Shiva costruito durante gli incontro del Sacro Maschile

Dice Tulsi: A volte l’essere umano è pieno di bisogni indotti, per cui il lavoro profondo su di sé, ci fa rendere conto quali siano realmente i nostri bisogni più autentici. La comunità è una grande opportunità di crescita personale che ci aiuta ad andare oltre quello che ci appare avvicinandoci alla nostra vera essenza.

Ci riuniamo in cerchio una volta alla settimana dove spesso chiediamo feedback agli altri membri della comunità rispetto a processi personali, relazionali, decisioni da prendere e così via. In questo modo ciascuno può portare la sua verità e metterla a disposizione di tutti. Questo ci permette di andare aldilà dell’ego, destrutturandolo. Abbiamo una visione della realtà più ricca e più ampia da quella che possiamo avere dal nostro interno. Questo è un vero arricchimento che porta costante evoluzione e rinnovamento nella nostra comunità. 

Proprio per questi motivi chiediamo a chiunque abbia intenzione di avvicinarsi alla nostra comunità di partire dal lavoro su di sé partecipando ai corsi e ai seminari che offriamo nel nostro calendario annuale.

E’ possibile crescere i propri figli in comunità?

Per la risposta a questa domanda, ti invitiamo a leggere qui l’articolo che ha scritto in merito l’ambassadors del Giro degli Ecovillaggi, Carlotta Bruno, dove racconta in che modo é possibile crescere i propri figli in un ecovillaggio

Come vengono vissuti i viaggi tra di voi?

Dice Tulsi: Per me già vivere alla Città della Luce è un viaggio, poi abbiamo la possibilità di muoverci a turno nelle nostre due sedi a Milano e Roma e in altri centri partner in Italia e Europa dove teniamo i nostri corsi e seminari. Poi stiamo mettendo insieme l’idea del viaggio consapevole e quindi andare oltre l’idea del turismo.

Siddha per esempio che porta avanti lo studio e la divulgazione delle rune, una volta all’anno, si prende un periodo per viaggi in nord Europa per ricerche per il suo lavoro sulle rune, ritornando a casa la conoscenza acquisita viene condivisa arricchendo tutta la comunità oltre che i suoi allievi. Negli ultimi anni alcuni di noi hanno viaggiato in Sud America, India e Europa.

Come per tutte le decisioni, chi vuole partire porta il proprio bisogno nel cerchio e se ne discute. Questo vale per viaggi lunghi ed economicamente importanti, per i viaggi ordinari ognuno si organizza in piena autonomia. 

Come gestite la vostra economia? 

Dice Sundara: La nostra è un’economia totalmente condivisa, all’inizio non c’era una regola ufficiale o canonica, la linea che ha portato sin dall’inizio il nostro fondatore Akshara Umberto Carmignani è quella di liberarsi dal forte condizionamento legato al denaro e alla proprietà privata. Il tema del condividere vuol dire costruire, quindi tra di noi: non c’è chi è ricco chi è povero o con la famiglia benestante. 

Qui abbiamo questa visione, quello che è mio è a disposizione della comunità e del progetto, gli investimenti collettivi vengono sempre vagliati da una proposta e da un consenso generale, ricercando feedback e suggerimenti alternativi, magari più economici e più vantaggiosi.

 La condizione di fondo è quella di liberarsi dal condizionamento del denaro, perchè altrimenti fare tutti i calcoli non è possibile, ognuno può contribuire nel massimo delle proprie possibilità. Abbiamo chiaramente un commercialista e siamo un’associazione di promozione sociale e da qualche anno abbiamo introdotto la formula della srl, con cui gestiamo l’azienda agricola e i nostri corsi che proponiamo a chi si avvicina alla Città della Luce.

Qual è la vostra visione ideale di comunità?

Prima di entrare in comunità ho viaggiato tanto – dice Nirvaan – avevo un’ideale di comunità molto stereotipata, basata principalmente su ideali ecologici ed economici, era importante per me trovare (o fondare) una comunità che fosse un modello per il mondo. Arrivando qui ho compreso che quello su cui dovevo lavorare era me stesso, ricordare chi sono e costruire la mia vita all’insegna della gioia, dell’amore, dell’autorealizzazione e del servizio. Quello che mi interessa al momento non è più creare una comunità che diventi un modello per il mondo, ma essere al centro della mi vita è diventare un modello per gli altri, fuori e dentro della comunità.

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L’altare che abbraccia tutte le fedi, nella Città della Luce

C’è qualcosa che vi manca della vita non comunitaria? 

Dice Tulsi: prima di arrivare qui avevo delle cose che per me erano imprescindibili, alle quali non avrei mai rinunciato, degli spazi di autonomia, che mi ero convinta erano fondamentali invece poi mi sono ritrovata a porre questi elementi totalmente in secondo piano. C’è stata in me un cambio di prospettiva, per cui ho lasciato andare delle cose che tutt’ora apprezzo ma che non sono più così importanti, a favore di tutto quello che mi è arrivato da quando sono qui e che ritengo molto più importante per me in questo momento. Quando fai profondamente una scelta, ti si apre una nuova visione dell’esistenza. 

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Il gruppo di Ambassadors del Giro degli Ecovillaggi d’Italia in visita alla Città della Luce

La comunità è un organismo in continua evoluzione e insieme possiamo costruirla così come vogliamo, c’è un costante ascolto interiore, dove ogni singolo è parte di un uno. 

Dice Nayaka: sono qui da 8 anni e la mia scelta già l’avevo fatta tempo prima quando ho incontrato il Reiki, che mi ha permesso di scoprire una nuova visione nella vita. Già non ero più interessato ad andare in discoteca tutti i weekend e decidere dove sarei andato in ferie, ma le mie priorità erano cambiate e quando ho incontrato questa comunità ho detto subito WOW, è questo ciò che voglio! 

Dice Nirvaan: Vivere in comunità è una scelta, per molti di noi una chiamata che si rinnova ogni giorno, un modo per portare il proprio servizio all’umanità.

Mi capita di pensare alla vita di prima ma mi sto rendendo sempre più conto che ho la possibilità di portare quello che mi manca della vita fuori anche all’interno di una dimensione comunitaria e molte cose che ritenevo impossibili da realizzare già hanno trovato spazio in questa dimensione. La vita comunitaria non ha limiti rispetto a quella non comunitaria, se si pensa alla comunità come un entità viva che si trasforma in funzione dei propri componenti e dei loro bisogni più autentici.

p.s.

per unirti al gruppo degli Ambassadors oppure approfondire il Giro degli Ecovillaggi d’Italia, qui trovi tutte le risposte alle tue domande. 

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Lorenzo Olivieri

Esploratore di culti ancestrali e tradizioni mistiche di antichi popoli, sperimenta su se stesso le conoscenze che scopre e diffonde, in unione tra corpo, mente e spirito. Organizza viaggi mistici insieme al suo amico e collega Jacopo Tabanelli, con cui ha scoperto il Mito dell’Orgasmic Way of Living fondando la compagnia di viaggi mistici CHAKRUNA. Dal 2015 insieme a Jacopo ha accompagnato centinaia di esploratori in viaggio mistico in quello che loro chiamano Peru Visionario.  Vive sulle Ande Peruviane per circa 6 mesi all'anno, per curare da vicino le attività brocratiche della Compagnia, nella CHAKRUNA HOUSE in Peru a Pisac nella Valle Sacra e del SOS AMAZôNIA Benefit FestivalE’ insegnante dello Yoga dei 7 Riti Tibetani, dell’Authentic Ecstatic Dance e certificato da Igor Sibaldi per l'Insegnamento del Metodo Maestri Invisibili.

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