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Nel racconto del Maestro Kestenyoi e dell’abuela Jisbe, stiamo attraversando il Mito delle origini degli Shipibo, la grande popolazione depositaria di grandi conoscenze ancestrali, tra cui le pratiche cerimoniali con Madre Ayahuasca, cioè la Liana (huasca) della Morte o Spirito (Aya).

Ecco in breve cosa era successo: Il grande Signore dell’Universo ha inviato suo figlio nelle vesti di un bambino per riportare abbondanza di pesce dopo aver visto la mancanza di cibo nella Selva. Ma due uomini che vedono il bambino che ha pescato splendidi pesci decidono di ucciderlo e prendere i pesci. Lo sotterrano così nel fango delle sponde del fiume, ma un uomo lo trova e lo salva estraendolo dal limo. Quest’uomo viene avvisato della tragedia che colpirà così l’umanità: inizia il Diluvio.

Una Isola al centro di uno dei grandi fiumi del Sud dell'Amazzonia Peruviana, dopo le piogge. Una "lancha", barca da fiume, utilizzata per la navigazione nelle acque amazzoniche. (Foto di Jacopo Tabanelli)

Una Isola al centro di uno dei grandi fiumi del Sud dell’Amazzonia Peruviana, dopo le piogge. (Foto di Jacopo Tabanelli)

Lui avverte tutto il suo popolo, ma non viene ascoltato. Nel frattempo prepara una piattaforma ancorata a un albero della Selva per potersi salvare insieme alla sua famiglia: sua moglie  e i loro due figli, un bambino e una bambina. Dopo alcune settimane provano a capire, nell’oscurità totale in cui ora il Mondo è immerso, se le acque si stiano ritirando.

…..”Passò un’altra settimana e la donna gli disse: “Prova di nuovo”, e l’uomo riprese un frutto acerbo dall’albero, e lo fece cadere e questa volta il rumore fu un tonfo sordo …tuc!  Il frutto aveva toccato terra! Questo voleva dire che l’acqua si era ritirata!

E quindi si rallegrarono, e celebrarono il ritiro delle acque, e cantò un uccello, chiamato Shunti in shipibo, che viene considerato il Signore della Luce, e lui agì e l’Oscurità si iniziò a dileguare e arrivò di nuovo la Luce.

Una "lancha", barca da fiume, utilizzata per la navigazione nelle acque amazzoniche. (utilizzata da Jacopo e Lorenzo nella loro esplorazione del sud dell'Amazzonia peruviana nel Luglio 2018, Foto di Jacopo Tabanelli)

Una “lancha”, barca da fiume, utilizzata per la navigazione nelle acque amazzoniche. (utilizzata da Jacopo e Lorenzo nella loro esplorazione del sud dell’Amazzonia peruviana nel Luglio 2018, Foto di Jacopo Tabanelli)

E dopo aver celebrato, l’uomo disse, “Ora è il momento di scendere e andare a vedere, dovrebbe esserci la terra sotto di noi ora!”; e l’uomo fu il primo ad iniziare a scendere e mentre stava scendendo cantò anche un altro uccello, il Koskocì; e iniziarono a cantare questi uccelli, che vivono negli alberi della selva e nel limo sui greti del fiume, e questo era un altro segno che le acque si erano ritirate.

L’uomo scese e vide che non c’era nessuno. L’acqua si era portata via tutti. E così iniziò a gridare, a chiamare e a cercare altri esseri umani ma nessuno rispondeva.

I figli lo chiamavano, “Papà, facci scendere!” ma l’uomo era tutto concentrato a cercare altri esseri umani giù a terra. 

Siccome il padre non tornava indietro ad aiutarli a scendere, i bambini iniziarono a scendere da soli e mentre scendevano chiamano il padre e gridavano. Ma più gridavano e più si trasformavano, e prendevano la forma di uccelli; e nello stesso momento in cui loro si trasformavano in uccelli, la donna in cima all’albero divenne incinta. 

Fauna e Flora nella Selva Amazzonia del Sud del Perù (Foto di Jacopo Tabanelli)

Fauna e Flora nella Selva Amazzonia del Sud del Perù (Foto di Jacopo Tabanelli)

L’uomo come vide che i figli si erano trasformati in uccelli, disse alla donna: “Scendi”, e mentre scendeva pure lei si trasformava, ma lei prendeva le sembianze di un nido di termiti; lei era incinta, e insieme alla sua questa pancia si trasformava in un nido di termiti.

Quando vide che i suoi figli si erano trasformati in uccelli e anche la sua donna si era trasformata, l’uomo si rese conto che era rimasto solo e iniziò a gridare, e mentre gridava sempre più forte arrivò un pappagallo, che gli disse: “Non gridare così tanto, so che si è trasformata tutta la tua famiglia, ma arriverà ora una persona che potrà parlare con te che ti dirà cosa fare. E questa persona era lo Spirito dell’Universo, che si avvicinò e gli disse: “Prendi dei nuovi pali di legno per realizzare una nuova costruzione e preparati per la nuova generazione che arriverà.”

Il pappagallo parlò all’uomo e gli disse che lo Spirito della Natura sarebbe arrivato con le sembianze di una donna, e gli avrebbe portato frutta e cibo perché si nutrisse, ma l’uomo non sapeva accettare né la situazione né il cibo e non seguiva gli ordini che arrivavano dallo Spirito dell’Universo.

Lo spirito gli diceva che doveva seguire le sue istruzioni, nelle modalità che gli venivano dette, ma l’uomo continuava a non voler seguire queste indicazioni.

Cosi arrivarono due spiriti, Maike e Naike, detti anche Spiriti della prima terra e della nuova generazione, o anche detti Lo Spirito della Terra e lo Spirito del Cielo, il nuovo splendore del Mondo; E dicevano: “Visto che non fai quello che lo spirito ti dice, ti aiuteremo, meglio che lo facciamo noi”, e lo vollero aiutare.

Il pappagallo gli disse: “Per la tua disobbedienza, per non aver piantato i pali che ti abbiamo detto, la nuova generazione shipibo sarà di un numero circoscritto, non sarete molti, e le altre genti, che parleranno altre lingue e avranno altre culture saranno più numerose del tuo popolo.

Questa è la ragione per cui il popolo shipibo non è così numeroso.  

Il pappagallo tornò dall’uomo e gli disse: “Arriverà presto una gran Dama, una principessa, con la quale potrai dare alla luce generazioni di uomini, ma prima vogliamo inviarti una cuoca, qualcuno che ti cucini e ti nutra; io come Spirito della Natura ti voglio sostenere”. Ma l’uomo si innamorò della cuoca, e non aspettò l’arrivo della principessa.

Tessuto geometrico di fattura Shipibo

Tessuto geometrico di fattura Shipibo

La principessa stava per arrivare e dargli una moltitudine di generazioni. Ma quando lei arrivò, vide che l’uomo stava con la cuoca e si arrabbiò e si offese, e tornò indietro ed è per questo che non ci siamo diffusi in tutto il mondo e non viviamo in città grandi ma in villaggi, perché decise di rimanere con la cuoca. 

Infatti lo Spirito tornò e gli disse: “per la tua disobbedienza la tua discendenza rimarrà di piccolo numero”.

E questa è la fine della Storia. 

Prima l’uomo shipibo doveva andare lontanissimo per trovare la sua sposa; cinque giorni in canoa, remando. Se l’uomo avesse piantato la quantità che gli era stato detto, gli Shipibo sarebbero stati di più. Anticamente non eravamo strutturati in comunità, lo shipibo era nomade. Andava dove sentiva la connessione con la natura, con le piante, con gli animali.

Quando arrivarono gli spagnoli, cercarono di trasformare il popolo shipibo nomade in gruppi, comunità, per poterle convertire. 

Sono i medici, i curanderos che mantengono viva la nostra cultura. Fu una lotta costante per permetterle di sopravvivere…

(Continua nel quarto e ultimo articolo)