Vivere in comunità al podere Noceto: l’incontro Io-Noi che genera benessere

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Categorie: Ecovillaggi | Autore:

Il podere Noceto si trova all’interno di un piccolo borgo, tra le colline delle campagne senesi. E’ un luogo che ospita percorsi di crescita personale, di formazione, di incontro e di cura.

Trascorrere del tempo qui, tra momenti di convivialità e formazione, alternando momenti in
natura e diverse pratiche, è per me da tre anni un’esperienza immersiva ed evolutiva di forte crescita.

Per questo ho deciso di intervistare il Dott. Riccardo Zerbetto, direttore della scuola
specializzazione CSTG che frequento a Milano, per riflettere sul tema della vita in comune e del valore e del senso che può avere in ambito psicologico.

La mia esperienza al podere Noceto

Ho raccontato a Riccardo Zerbetto di Chakruna, della mia esperienza in Perù dell’estate scorsa e del Giro degli Ecovillaggi che stiamo facendo. E’ stato incuriosito e interessato da questo progetto e alle attività di Chakruna, così ho deciso di intervistarlo al termine del residenziale a cui ho partecipato a fine luglio che ha avuto come tema principale quello del corpo.

Tema molto centrale nell’approccio della Gestalt e su cui porre l’attenzione in questo periodo di distanziamento sociale.

Come e quando nasce il Podere Noceto?

podere nocetoQuesto luogo nasce grazie al forte desiderio di Riccardo Zerbetto, psichiatra e psicoterapeuta e direttore della scuola di specializzazione CSTG che frequento a Milano. Una parte del percorso del Centro Studi di Terapia della Gestalt prevede incontri residenziali annuali qui.

Il Podere Noceto è immerso nel verde e si affaccia sulla vallata della Val Di Merse, non lontano dalle Spiagge dell’Uccellina e dalle terme di Petriolo, è costituito da un uliveto di circa un ettaro, un frutteto e un orto e un bosco di querce di circa 7 ettari. Gli ambienti possono ospitare circa 16 persone e per accogliere lo svolgimento di attività condivise sia all’interno di un salone che del bosco.

Qual è l’obiettivo del Podere Noceto?

“Il tema della residenzialità” dice il prof. Zerbetto, “è un tema che mi ha sempre interessato a livello personale e professionale. La formazione gestaltica prevede come componente quella di trascorrere dei periodi del vivere insieme. Ogni volta che accade qualcosa di reale questo mi commuove, diceva Frizt Perls” – fondatore della psicoterapia della Gestalt- “se una cosa ci tocca, ci tocca in ambito reale ed emozionale”.

“Questa della vita in comune” racconta Riccardo “è un’esperienza inaugurata da Perls che visse in modo intenso l’esperienza di comunità ad Esalen, in Canada dove diede vita alla Gestalt Kibbuz.”

A Esalen, Persl, realizza l’idea della fondazione di una nuova comunità sul modello del kibbutz
israeliano che vede l’applicazione dei principi della Gestalt in un contesto di comunità residenziale a medio o lungo termine, della durata da pochi giorni a pochi mesi. Qui il lavoro terapeutico vero e proprio si alternava a una vita condivisa di lavoro, studio o tempo libero, dando vita a un’esperienza terapeutica condivisa.

All’inizio, Perls prediligeva la terapia individuale, poi la terapia di gruppo e, infine, la terapia di comunità.

“Questa esperienza viene poi ritrovata e ripresa da Claudio Naranjo, allievo di Perls, medico psichiatra e antropologo cileno, che purtroppo ci ha lasciati l’anno scorso, e si riassume in periodi da lui chiamati SAT, un percorso di sviluppo umano in cui le persone possano apprendere a lavorare su se stesse in un contesto di aiuto reciproco”.

Questi periodi si svolgevano tutto il mese di agosto in Almeria, al Sud della Spagna, proponevano lavoro corporeo, drammaterapia e lo studio della struttura di personalità e degli Enneatipi e l’uso delle Piante sacre in psicoterapia.

Il Sat, si è poi ridotto a un percorso residenziale di 10 giorni per la mancanza di tempo e di
disponibilità dei partecipanti e il Dott. Zerbetto ha provato a portare in Italia un’esperienza simile.

Di che cosa si occupa Podere Noceto?

vivere in ecovillaggio

“La struttura ha due finalità” racconta Zerbetto, “fornire un’esperienza didattica, formativa e di crescita personale e professionale agli allievi della scuola e occuparsi della dipendenza dal gioco d’azzardo attraverso Orthos, programma di psicoterapia intensiva residenziale in gruppo della durata di 21 giorni.”

Pe ora le attività sono riservate ai soci e agli allievi della scuola, durante l’anno ci sono eventi sul tema del sogno, della mitologia, della fisica quantistica ecc.

Oltre alla dipendenza dal gioco d’azzardo, si vorrebbe estendere la formula residenziale per la cura delle dipendenze alimentari, affettive e da social network.

La Gestalt ha come elemento portante della sua epistemologia la relazione Individuo/ambiente che, nel caso delle relazioni interpersonali, non riguarda solo la relazione Io-Tu, ma anche quella Io-Noi e permette di sperimentare le “funzioni del sé” nelle esperienze di contatto con l’altro e con l’ambiente.

Che significato e che valore ha oggi la relazione e la condivisione in gruppo?

vivere in comunità

“Una forma interessante della residenzialità”, dice Zerbetto riflettendo sull’esperienza proposta dagli ecovillaggi e su altre possibilità intermedie, “è la residenzialità periodica, ovvero la possibilità di percorrere non solo la dimensione della singleness o della vita di coppia, che a volte può impoverirsi, di argomenti ad esempio. La convivenza con più persone, anche solo per periodi immersivi, ha la stessa funzione della terapia di gruppo, immette nello spazio ricchezza, funzione in parte soddisfatta da social media e nelle comunità virtuali diffusi.

Nella rete di internet i contatti però sono virtuali, noi abbiamo bisogno di contatti, di incontro, di scontro, di esplorazione di processi.”

Sogno con Riccardo che Noceto possa essere un luogo che sviluppi sempre di più proposte di
residenzialità periodica di cura e di incontro, di arte e bellezza. Riccardo confessa che prima del Covid un’altra idea era quella di aprire il podere a ospitalità woofing, in modo da ridurre le spese in cambio di aiuto nell’orto o nel mantenimento della struttura per rendere Noceto sempre di più un luogo di condivisione e benessere.

p.s.

per unirti al gruppo degli Ambassadors oppure approfondire il Giro degli Ecovillaggi d’Italia, qui trovi tutte le risposte alle tue domande.

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Ilaria Caelli

Psicologa gestaltisa, in ricerca della bellezza che cura. Integro un approccio psicodrammatico estetico-relazionale a una filosofia della cura delle persone e dei gruppi e dello sviluppo di comunità.  I linguaggi nella mia valigia sono il teatro, il lavoro sul corpo e l’approccio esperienziale.

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